Tutto quello che dovete sapere sull’AuthorRank

Tutto quello che dovete sapere sull’AuthorRank

Al giorno d’oggi, la maggior parte delle iniziative commerciali adopera gli strumenti online offerti da Google.

Il SEO, o Search Engine Optimization, si basa infatti su regole conosciute e permette agli addetti del settore di incrementare la visibilità del proprio sito web attraverso una serie di passi più o meno complessi. Uno degli elementi del SEO che ha tardato a farsi unanimemente accettare è la presenza su Google+, social network di Mountain View e prodotto fortemente integrato nei meccanismi del più noto motore di ricerca al mondo.

Uno degli aspetti più interessanti di Google+ è Google Autorship, nonché il  l’imparentato algoritmo Author Rank. Approssimando una definizione, Autorship permette di collegare il proprio profilo personale ad uno specifico contenuto del web; AuthorRank è invece il sistema attraverso il quale viene verificata l’affidabilità ed il “valore di autorità” degli autori, il cui risultato influenzerà gli stessi risultati di Google.

AuthorRank costituisce dunque un aspetto innovativo del motore di ricerca Google, il quale coinvolgerà direttamente gli autori, assegnandogli un punteggio SEO così come già avviene per i siti e le pagine. Tra i fattori che incidono maggiormente su tale aspetto, possono trovarsi:

  • Presenza del post su Google+;
  • Backlink di qualità al proprio contenuto (e cioè provenienti da siti web con alta reputazione quali Wikipedia, ecc.);
  • Commenti e condivisioni dei propri contenuti: in altre parole, la quota di engagement;
  • Reputazione e livello di autorità su altri social network;
  • Il PageRank specifico del contenuto, vale a dire il punteggio riscosso attraverso l’utilizzo delle classiche regole SEO.

In altre parole, Google assegnerà un valore agli autori misurandone l’affidabilità. I principali effetti di questa nuova implementazione saranno di diverso tipo: da un lato è facilmente prevedibile un grande incremento nell’utilizzo dei servizi offerti da Google+, dall’altro un maggior coinvolgimento social in senso lato, vale a dire attraverso altri social network che possano veicolare la diffusione di contenuto. Un’ottima spiegazione delle linee generale di Author Rank può essere reperita su Search Engine Watch.

Recentemente il concetto di Author Rank è tornato alla ribalta in seguito alle dichiarazioni del famoso capo del Web Spam Team di Google, Matt Cutts. Ad una domanda con la quale veniva chiesta un’anticipazione sull’implementazione del concetto di rel=”author”, vale a dire un utilizzo maggiormente soggettivizzato e personalizzato del web ranking, Cutts risponde confermando l’interesse della società di Mountain View per quanto riguarda l’idea. Per un maggior approfondimento su quanto detto da Cutts, ci si può rivolgere all’ottimo sito di Giorgio Taverniti.

È già da tempo che Google sta dando rilevanza all’affidabilità degli autori, in modo da garantire maggior valore ai propri contenuti nonché da garantire un maggiorengagement sugli stessi, ma la prossima implementazione di rel=”author” corrisponderebbe ad un gigantesco passo in avanti nella lotta allo spam e nell’attribuzione di riconoscimento ai contenuti prodotti da uno specifico utente.

Affermarsi come autore di qualità sul web non è affatto un processo semplice, e la tecnica dell’AuthorRank potrebbe costituire un ottimo strumento nelle mani di Google per spingere gli stessi autori a svolgere un lavoro più efficace. Se infatti, da un lato, l’autore alla ricerca di un punteggio migliore avrà un ritorno personale in termini di ranking, dall’altro sarà lo stesso web a beneficiarne, avendo a disposizione risorse di qualità più elevata.

 

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