11 cose da sapere sulle nuove Linee Guida SEO per i Webmaster

11 cose da sapere sulle nuove Linee Guida SEO per i Webmaster

E’ davvero recente la novità da parte di Google di un “restyling” delle linee guida per i webmaster, le indicazioni di buona condotta SEO che lo stesso gigante di Mountain View dà a tutti coloro che vogliono cimentarsi con la realizzazione di un sito web.

Non più una sola pagina, ma due sezioni distinte

Se fino ad ora tutte le istruzioni per i webmaster erano incluse in una sola, lunga, pagina, ora sono distinte in due sezioni diverse: linee guida generali e quelle per la qualità. Tra le due, in California hanno aggiornato solo la prima sezione, quella sulla qualità dei contenuti sembra rimasta inalterata. Nonostante ciò, le novità sono diverse, ecco le più importanti.

Link funzionanti e pagine in HTML validato

La nuova indicazione delle linee guida dice che bisogna assicurarsi che tutti i link in uscita dal proprio sito web vadano a risorse esistenti (siti validi) e che il codice HTML della pagina sia validato secondo le indicazioni W3C. Se di linkare risorse esistenti (e utili) si è sempre parlato, per la prima volta entra in gioco, tra le varie specifiche SEO, anche la validazione del codice HTML, che farà sicuramente felici i sostenitori della tesi.

Velocizzare il tempo di caricamento di una pagina

La nuova indicazione delle linee guida per SEO dice che occorre ottimizzare i tempi di caricamento della pagina (in virtù del concetto, giusto, che un sito veloce rende gli utenti felici). Google stesso raccomanda di usare il suo PageSpeed Insights e Webpagetest.org.

Non viene definito alcun tempo di caricamento ottimale per una pagina web, quello che possiamo dire è che deve essere la più veloce possibile.

L’HTTPS è preferibile al HTTP

Una discussione che torna indietro di mesi, quella tra HTTPS, ovvero avere un sito su server sicuro, o su semplice HTTP. Se fino ad ora si propendeva a spostare i propri siti su server protetti come suggerito da Google stesso, da oggi diventerà ancora più importante perché questa indicazione è stata inserita direttamente tra le linee guida.

https

Ottimizzare il sito per vari schermi e device

Dal 21 aprile 2015, giorno del Mobilegeddon, si è parlato tantissimo di avere dei siti ottimizzati per la visualizzazione da smartphone. Quello che prima era semplicemente buon senso, da quel giorno è diventato importante.

Da oggi lo è ancora di più in seguito all’introduzione, tra le nuove linee guida di Google, dell’indicazione di ottimizzare il proprio sito per computer desktop, smartphone e tablet. All’interno della stessa tipologia di indicazione (usabilità del sito) possiamo far rientrare anche quella che invita i webmaster a pensare i propri progetti web per essere fruibili anche da parte di utenti diversamente abili, come coloro che usano degli screen reader.

Il contenuto deve essere visibile di default

Con questa indicazione si è voluto andare ad aiutare l’usabilità di un sito web. Google afferma che darà più importanza al contenuto visibile di default su una pagina web (cioè quello che si vede all’apertura della pagina stessa) piuttosto che a quello che si trova dietro delle “tab” da cliccare (benché continuerà a fare il crawling di questi contenuti).

Usare il robots.txt anche per gestire il crawling delle pagine

Se fino a ieri il file robots.txt di un sito era usato per gestire i contenuti del sito dai quali si voleva tener lontano lo spider e dare indicazione su dove si trovasse la Sitemap di un sito, da oggi questo file diventa ancora più importante e dovrebbe essere usato anche per gestire la velocità di crawling degli spider. Inoltre, bisognerebbe escludere a priori le pagine dei risultati di ricerca interni di un sito.

robots-spider

La sitemap deve essere anche in HTML

Anche in questo caso, questa novità farà felici i fautori del concetto: torna in auge la sitemap HTML, ovvero una pagina visibile dagli utenti in cui elencare le pagine più importanti del proprio sito web. Oltre che la versione XML da dare in “pasto” agli spider, bisogna realizzarne anche una versione leggibile dagli umani.

Da tenere presente che la sitemap per gli umani deve contenere, secondo le indicazioni, link che puntano alle pagine più importanti del proprio sito e non a tutte.

Tutte le pagine devono essere linkate almeno da un’altra pagina

Considerando che Google ha interessa a trovare tutte (o quasi) le pagine di un sito web e ad indicizzarle, viene chiesto ai webmaster di assicurarsi che ogni pagina sul sito sia linkata almeno da un’altra pagina indicizzata.

Non è importante che tale link sia testuale (potrebbe essere anche un immagine), ma che ci sia.

Curare la gerarchia delle pagine

La nuova indicazione di “Big G” in merito alla gerarchia di un sito è che essa deve chiara a livello concettuale.

Tra le altre cose, si vuole dare maggior risalto all’aspetto grafico di un sito, il suo design.

Troppo spesso, infatti, in passato i SEO hanno pensato principalmente all’ottimizzazione del codice tralasciando l’impatto grafico di un sito.

Non bisogna bloccare risorse utili per capire il reale contenuto di una pagina

Google invita i webmaster a non bloccare al suo spider l’accesso a file CSS e Javascript che potrebbero influire in maniera significativa sulla pagina web.

Considerando che Google effettua un rendering della pagina per cercare di “guardarla” come farebbe un utente umano, e che file CSS e Javascript possono influire su tale visualizzazione finale (basti pensare ai Javascript che nascondono del contenuto in tabelle, ne abbiamo parlato in precedenza), diventa ancora più importante permette a “Big G” di accedere a tali contenuti (nella lista, oltre ai già citati CSS e JS, sono incluse anche le immagini).

Linkare le pubblicità in noFollow

Per non andare ad influire in maniera significativa sul ranking, è importante linkare le pagine pubblicitarie che si hanno sul proprio sito web usando il tag ‘rel=”nofollow”‘ , così da dire al crawler di Google di non seguire quel determinato link.

In questo caso Google ha voluto fare una semplificazione di questo suggerimento, anche per aiutare quei webmaster che non hanno ancora chiaro in che maniera un link pubblicitario può influire sul posizionamento finale di un sito web.

nofollow

Le nostre conclusioni

Ci sono diversi miglioramenti in questa versione delle linee guida di Google, la maggior parte dei quali va ad incrementare in generale l’usabilità di un sito web. Quando consideriamo alcuni punti in particolare, come la sitemap HTML o i contenuti visibili di default, ci viene da pensare che Google stia continuando forte sulla strada di equiparare il proprio spider ad un essere umano: entrambi devono “vedere” la stessa cosa.

Nessuna novità eclatante, se non il fatto che le linee guida della qualità non sono state per nulla modificate.

In ogni caso, degli utili miglioramenti, ci aspettiamo ulteriori novità in futuro.

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