Hummingbird: la nuova frontiera dei motori di ricerca.

Hummingbird: la nuova frontiera dei motori di ricerca.

In concomitanza con il suo 15 ° compleanno (Approfondimento 1 – Il compleanno),  Google ha rivelato l’introduzione in rete di un nuovo algoritmo di ricerca, chiamato Hummingbird (Colibrì) . Il nuovo algoritmo è stato progettato dall’azienda di Mountain View per rispondere in maniera più veloce ed efficace alle richieste sempre più complesse degli utenti.

Anche se  l’annuncio ufficiale di Hummingbird è stato fatto la scorsa settimana , Google ha iniziato la sua sperimentazione in campo circa un mese fa. A differenza degli aggiornamenti messi in opera nel corso degli anni sull’algorimo esistente, Hammingbird ne è una sostituzione completa. Di fatto è la prima volta dal 2001 in cui l’algoritmo di Google viene modificato in maniera così profonda.

Ma quali sono i maggiori cambiamenti per utenti e sviluppatori?

L’idea che sta dietro ad Hummingbird è quella di prestare sempre maggiore attenzione all’intera frase di una query, piuttosto che soffermarsi su ogni singola parola.  L’obiettivo finale è chiaro: le pagine elencate dal motore come risultato dovranno corrispondere al meglio al significato semantico della frase, con particolare attenzione all’intento  dell’utente.

Il cambiamento si è reso necessario date le mutate abitudini degli utenti riguardo ai motori di ricerca; attualmente infatti le persone tendono a fare un tale affidamento su Google, da digitare come query lunghe frasi in linguaggio naturale, invece della tradizionale sequenza di parole relative a tematiche specifiche. Inoltre, con l’avvento della tecnologia di riconoscimento vocale e dell’uso massivo degli smartphonela presentazione delle query si avvicina sempre più alla sequenza di frasi di una conversazione in corso . Hummingbird rappresenta una decisa espansione delle capacità logiche di Google, basata sull’arricchimento del suo grafo della conoscenze,  in modo da meglio comprendere le relazioni tra query di ricerca e documenti web.

Dal punto di vista degli sviluppatori, i cambiamenti potrebbero avere un impatto importante sul traffico verso i siti web , anche se, dopo questo primo mese di test, le modifiche non sembrano tali da destare troppe lamentele da parte dei webmaster. Al contrario, l’ultimo aggiornamento effettuato in ordine di tempo, aveva  suscitato un forte clamore, perché esplicitamente focalizzato a penalizzare i siti web la cui visibilità era stata ottenuta in maniera ingannevole. Tutto questo in accordo con la filosofia di Google, che da sempre pone in primo piano l’esperienza positiva dei suoi utenti. (Approfondimento 2 – Le dieci verità di Google)

La nuova mossa di Google verso la ricerca semantica avvantaggerà comunque le buone pratiche di SEO,  aprendo notevolmente gli orizzonti di aziende e webmaster . Dal punto di vista pratico, l’ottimizzazione di un sito dovrà puntare sempre più sulla qualità, individuando proposizioni di marketing  uniche e specifiche di ogni business e fornendo le risposte che gli utenti stanno effettivamente cercando.

Per acquisire autorevolezza diventerà ancora più importante la condivisione di contenuti di valore tramite social network  e specifici influenzatori del web. Questo processo richiede tempo e impegno per la costruzione di rapporti di fiducia con influenzatori accreditati, condividendo con loro contenuti  di reale valore.  L’ottimizzazione frettolosa dei siti, con l’aggiunta di qualche parola chiave o link sembra ormai storia del passato. (Approfondimento 3 – Hummingbird su HuffingtonPost)

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