Come ottimizzare le immagini per la SEO: 7 consigli utili

Come ottimizzare le immagini per la SEO: 7 consigli utili

Quando si parla di scrivere dei contenuti per il proprio sito web ci sono delle considerazioni importanti da fare e si possono mettere in pratica dei piccoli “trucchi” che sono in grado di rendere il proprio testo più gradevole alla lettura e più apprezzato, anche dai motori di ricerca (con un piccolo vantaggio in termini di posizionamento). Uno dei più importanti, ma spesso troppo sottovalutati, è quello dell’inserimento delle immagini nel testo, soprattutto in quelli più lunghi.

Perché è importante inserire delle immagini nei propri testi?

Il motivo principale è legato al fatto che una o più immagini rendono un testo più leggibile e migliore da tanti punti di vista.

Immaginate di avere di fronte a voi due articoli da 1.000 parole, uno senza neanche un’immagine, l’altro con al suo interno alcune foto. Siamo pronti a scommettere sul fatto che il secondo sia indubbiamente più gradevole e semplice da leggere fino in fondo. Ricordate che, da un punto di vista squisitamente di marketing, le immagini (se ben scelte) sono in grado di aumentare il tempo di permanenza dell’utente sul sito, con benefici indiretti anche sul ranking dello stesso.

Una bella immagine o foto è inoltre esplicativa del concetto espresso appena prima o appena dopo, con ovvi benefici ancora in termini di leggibilità del testo.

Inserire le immagini giuste al punto giusto

Sembra una cosa banale da dire, ma è importante scegliere l’immagine giusta per l’argomento di cui si sta trattando. Lo abbiamo accennato prima, per dare effetti positivi, un’immagine deve essere esatta per il contesto in cui è inserita.

Facciamo un esempio per capire meglio questo concetto. Scrivendo un testo lungo, ad esempio sulla Formula 1, è probabile che si parli di più argomenti correlati tra loro, ma ciò non vuole che un’immagine va bene ovunque all’interno dell’articolo.

Nel nostro esempio di prima, si potrebbe parlare della storia della competizione, dei team più titolati e dei piloti più forti. Parlando di squadre, ad esempio, si toccherà sicuramente l’argomento Ferrari e ovviamente in quell’area del testo l’immagine più correlata è una della rossa, non certo di una Mercedes o di un altro team concorrente.

Lo stesso possiamo dire se si parla, ad esempio, di Michael Schumacher: un quella parte di testo inserire un’immagine del campione tedesco è perfetto, optare invece una foto di un altro pilota è invece completamente fuorviante.

E’ un esempio semplice, ma concreto, per capire l’importanza di inserire un’immagine che si adatti al contesto in cui è inserita.

Scegliere la fonte con attenzione

Quando si parla di fotografie ed immagini si entra in un settore un po’ particolare, in cui se non si sta attenti si potrebbe facilmente finire nei guai con la legge. Così come non è possibile copiare testi da altri siti web (oltre che per una questione di penalizzazione sui motori, anche per un discorso legato alla proprietà intellettuale), allo stesso modo non si possono usare immagini protette da copyright.

Per questo motivo, prima di inserire foto a caso all’interno del vostro testo, se volete stare tranquilli, assicuratevi che le stesse non siano protette da diritti di qualsivoglia tipo e che possano pertanto essere usate liberamente.

Se proprio volete andare sul sicuro, scegliete immagini su Flickr taggate con licenza Creative Commons, oppure andate su siti come Pixabay.

pixabay

Inutile dire che la scelta migliore è quella di scattare foto di propria mano, cosa però non sempre possibile.

Come ottimizzare le immagini per la SEO

Ora che abbiamo la nostra bella immagine, dobbiamo capire come ottimizzarla per la SEO.

Prima di tutto occorre considerare la dimensione dell’immagine. E’ ovvio che immagini più grandi pesano di più e appesantiscono la pagina e bisogna cercare di rimanere il più leggeri possibile senza ovviamente intaccarne la qualità.

E’ inutile inserire nei propri testi fotografie più grandi della parte, del proprio tema grafico, adibita alla visualizzazione dei contenuti. Ad esempio, se la grandezza del corpo centrale del proprio sito è di 700 pixel, perché inserire foto più grandi? La dimensione visualizzata a schermo sarebbe comunque al massimo di 700 pixel e si finirebbe solo per usare un’immagine più pesante del necessario.

Per ridimensionare una foto è possibile usare software di fotoritocco a pagamento, come Photoshop o Fireworks, oppure eccellenti alternative gratuite come The Gimp.

Un’altra soluzione gratuita, ma online, è Pixlr.

La qualità dell’immagine. Oltre che la dimensione della foto, è importante anche “giocare” con i settaggi della sua qualità. I programmi che vi abbiamo elencato prima permettono, oltre che di ridimensionare un’immagine, anche di modificarne la qualità.

A qualità migliore corrisponde ovviamente un peso maggiore, ma tenete presente che, quando si parla di web (a differenza del mondo stampato) non è sempre necessario avere immagini dalla qualità massima. Dipende tutto dal progetto che state curando: se avete un sito in cui le immagini fungono solo da contorno potete cercare di risparmiare il più possibile (ovviamente, evitate di usare immagini sgranate o pixelate), mentre se gestire un sito di sfondi per il desktop, uno turistico oppure di fotografia, allora non potete lesinare sulla qualità.

L’attributo alt. E’ uno dei più imporanti da un punto di vista del SEO per quanto riguarda le immagini perché dà un’indicazione a Google e agli altri motori di ricerca di cosa rappresenta quella data immagine. Tale attributo dovrebbe essere sempre scritto il più possibile correlato a quello che l’immagine rappresenta e in maniera sempre naturale.

Il nome dei file. La miglior cosa da fare è scegliere dei nomi di file che siano “parlanti”, ovvero che spieghino da soli di cosa un’immagine tratta.

Se avete necessità di scrivere un nome di file composto da più di una parola, separate ognuna di esse con un trattino ( – ) e non con uno spazio, che negli URL viene convertito come “%20”, non proprio la cosa più facile del mondo da ricordare.

Tag Exif. Si tratta di tag che aiutano i motori di ricerca a capire di più su un’immagine. Tra le informazioni che essi possono contenere troviamo la data e l’ora dello scatto, una piccola anteprima, la fotocamera che ha fatto la foto e il copyright. Benché ad oggi non tutti i motori riescano a comprendere e ad usare tali tag, è sempre meglio farsi trovare pronti.

Inserire le immagini in sitemap. Oltre che elencare le URL degli articoli che abbiamo scritto, una sitemap può anche contenere tutte le immagini del nostro sito web, in maniera da aiutare Google e gli altri search engines a indicizzarle meglio. Per sapere come comporre, tecnicamente, la sitemap di immagini, ti rimandiamo alla guida ufficiale di Google.

Usare immagini in formato WebP. Si tratta di una particolare compressione delle immagini che le rende ancora più leggere e dunque veloci da caricare. Attualmente supportato solo da Opera e da Google Chrome, l’obiettivo di questo nuovo formato è quello di comprimere le attuali Jpeg senza perdita della qualità (lossless compression).

Ottimizzare le immagini per la SEO: le conclusioni

Chiudendo questa interessante guida alle immagini per la SEO, vogliamo semplicemente ribadire l’importanza di agire cercando di ottimizzare al massimo il proprio sito web sotto ogni aspetto. Le immagini fanno parte di quel processo di miglioramenti “on site” che tutti i webmaster e i SEO sono chiamati a fare per avere un sito più performante e in generale migliore.

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