Che cos’è un contenuto di qualità?

Che cos’è un contenuto di qualità?

Spesso si dice che alla base di un buon posizionamento sui motori di ricerca c’è la necessità di avere un sito che abbia contenuti di qualità. Ma che cosa si intende con questa affermazione, quando un contenuto può essere “di qualità” e quando no, ed inoltre come si fa per distinguere un contenuto di qualità da uno così così?

C’è la convinzione, errata, che un contenuto di qualità sia necessariamente quello lungo, da 1.000 e più parole. Sebbene, per tante query di ricerca, i contenuti lunghi si posizionino meglio di quelli corti perché sono naturalmente più approfonditi e completi, dall’altro lato non è sempre vero. Pensiamo alla query “quanti anni ha Julia Roberts”; per poter trovare una risposta soddisfacente basta una sola riga di testo, non c’è bisogno anche di scrivere la filmografia o la biografia dell’attrice.

Un’altra affermazione che spesso si fà quando si cerca di definire un contenuto di qualità è che esso deve essere rilevante. Il punto è che anche le pagine di bassa qualità possono esserlo.

E allora, che cosa è un contenuto di qualità?

Cosa dicono le linee guida per i webmaster

Google ha messo a disposizione di tutti delle linee guida da seguire e da tenere in mente nella creazione di nuovi contenuti. Si tratta, tuttavia, di indicazioni davvero di base e molto generiche, come ad esempio:

  • Scrivere principalmente gli utenti e non per i motori di ricerca;
  • Evitare trucchi che mirano a migliorare il posizionamento sui motori;
  • Chiedersi sempre, prima di scrivere, se il testo che si sta facendo è davvero utile al proprio utente o meno;
  • Scrivere contenuti che possano far percepire il tuo sito come unico e di valore.

Ora, se tutto quello che abbiamo scritto è vero, c’è anche da dire che non ci aiuta molto nella definizione di un contenuto di valore.

Sempre le linee guida per i webmaster, ci dicono anche che bisogna evitare:

  • Contenuti copiati
  • Contenuti generati automaticamente
  • Pagine doorway
  • Redirects
  • Creare pagine con lo scopo di raggirare l’utente, come ad esempio fare phishing o installare virus o trojan;
  • Abusare del rich snippet markup

Anche qui, non riceviamo grande aiuto perché sono tutte definizioni “di base”, nel senso che, in un sito web fatto con l’obiettivo di posizionarsi in SERP e non per ingannare l’utente, sono pratiche comuni.

Consigli e idee per scrivere dei contenuti di qualità

Vogliamo dare, di seguito, alcuni consigli e idee per scrivere un contenuto di qualità, tutto finalizzato ad aumentare il proprio livello di E.A.T. (ci arriveremo in seguito).

Uno dei parametri più importanti per valutare la qualità di una pagina è la qualità del contenuto principale (Main Content in inglese, MC).

Scrivere testi completi, facili da leggere, informativi. Ogni testo realizzato deve essere quanto di più completo ci sia in rete. Facile e banale a scriverlo, ben più difficile a farlo. Se hai intenzione di realizzare un testo su un dato argomento, prima di iniziare a farlo guarda per bene che cosa c’è in rete, leggi cosa scrivono gli altri sullo stesso argomento e inizia a farti un’idea di cosa potresti scrivere che possa offrire, in una sola pagina, tutto quello che gli utenti cercano su quel dato argomento.

Pianificazione ed organizzazione sono essenziali in questa fase.

contenuto-qualita

Scrivere testi corretti da un punto di vista grammaticale. E’ fondamentale che i propri articoli siano quanto più possibile corretti in termini di grammatica. Qualche errore ci può scappare, capita, e non verremo certo penalizzati per quello, ma immaginate quanto possa essere brutto per l’utente finire su una pagina zeppa di sbagli. Il risultato finale sarà quello di perdere quel dato utente. Come consiglio, per scrivere i vostri testi usate un programma tipo Word (o se cercate un’alternativa gratuita come Google Docs o Open Office), che ha il correttore automatico.

Rendere la pagina gradevole da guardare e da leggere. Entriamo ora nel campo del design: è fondamentale che una pagina web sia semplice, leggera, veloce, bella. Inoltre, il font (o carattere) deve essere ben leggibile, non deve affaticare. Ricordate che leggere sullo schermo è molto più faticoso che farlo al computer. E, da questo punto di vista, pensate anche agli utenti che usano i cellulari, dove gli schermi sono ancora più piccoli.

Evitare contenuti creati automaticamente. Ci sono dei software che possono fare “scraping” di altre pagine web, ovvero agiscono in maniera tale da prendergli i contenuti. In aggiunta ad altri programmi che permettono di rendere questi contenuti unici, l’obiettivo è di fare tanti testi in pochissimo tempo. Queste pratiche sono da evitare, perché la qualità del risultato finale è veramente bassissima, rende di pessima qualità l’esperienza finale dell’utente e, ovviamente, Google tende a combattere queste cose.

Comprendere che non tutte le query sono uguali. Google divide le query degli utenti in gruppi, a seconda della finalità. Ci sono quelle informative (“come fare per…”, “come aumentare…”) che richiedono contenuti lunghi, ben strutturati, completi. Ci sono poi quelle commerciali, per le quali sono sufficienti testi meno lunghi (ma che comunque devono essere completi, prendiamo gli e-commerce ad esempio). Questa comprensione passa anche per la necessità di capire l’intento dell’utente:

  • Know query, ovvero richieste di informazioni;
  • Do query, ricerche che presuppongono un’azione del device;
  • Website query, quando un utente cerca un sito specifico;
  • Visit-in-person query, quando un utente cerca informazioni su un’azienda specifica o per una categoria di attività

EAT: Expertise, Authoritativeness and Trustworthiness

L’obiettivo finale di un buon contenuto è quello di aumentare “l’EAT” di un sito e di un autore: esperienza, autorevolezza e attendibilità.

Quando un autore o un sito web riescono a guadagnare questa “specifica”, diventano delle risorse importanti per un determinato argomento e vengono favoriti da Google in SERP per il semplice motivo che, con maggior probabilità, riescono a soddisfare le necessità degli utenti (che è anche lo scopo finale del motore di ricerca di Mountain View).

Come si fa per diventare un’autorità nel campo?

Questa è la parte difficile, nonché la più lunga da mettere in pratica. Sicuramente la qualità dei testi è fondamentale, ma è anche necessario non sottovalutare il design di un sito web e la leggibilità dei contenuti.

E’ necessario valutare il comportamento degli utenti e cercare di capire se essi gradiscono il nostro sito o meno, per farlo le metriche del bounce rate e della durata della visita sono fondamentali. Assumono sempre più importanza anche i segnali sociali, benché da questo punto di vista Google non sia ancora completamente evoluto perché sono estremamente difficili da soppesare e rischia concretamente di fare errori di valutazione che potrebbero falsare le SERP.

Scrivere contenuti di qualità: le conclusioni

Tutto inizia dall’intento di ricerca dell’utente. Bisogna cercare di capire la motivazione che sta dietro la ricerca fatta da un utente e intuire come fare per dargli dei contenuti che possano realmente soddisfare il suo bisogno nella maniera più completa possibile.

E’ importante riportare, in un testo, tutta la propria esperienza, ma ancora di più lo è farlo in maniera tale da offrire un punto di vista diverso e più completo da quelli che già c’è in rete. E’ questo che fa la differenza.

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