Espandere il tuo e-commerce all’estero: 8 consigli per farlo bene

Espandere il tuo e-commerce all’estero: 8 consigli per farlo bene

Hai un e-commerce in Italia e stai pensando di espanderti all’estero? A seconda dei casi, potrebbe essere un’ottima scelta anche perché fuori dal nostri confini c’è tutto un mondo da conoscere e dove poter vendere.

Però, prima di farlo, devi avere la certezza di capire come fare, di conoscere i passi che devi compiere, uno dopo l’altro, per evitare di bruciarti e finire per spendere tempo e denaro senza avere avuto in cambio nulla di nulla.

Andiamo dunque a vedere alcuni consigli per poter espandere il tuo e-commerce all’estero.

L’analisi del mercato estero

Studiare il mercato dove vorrai andare a competere è la prima cosa importante da fare, altrimenti ti stai muovendo alla cieca.

Devi conoscere le abitudini dei consumatori esteri, capire che cosa cercano e come lo desiderano. Inoltre, devi sapere chi sono i concorrenti con cui ti andrai a scontrare.

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Uno dei modi per poter studiare il mercato è proprio quello di analizzare i tuoi futuri competitors: che cosa vendono? Come lo fanno? Cosa differisce il loro prodotto dal tuo?

Oltre a questo, ci sono tutta una serie di studi sulle abitudini dei consumatori che vengono pubblicati in maniera regolare e che ti aiuteranno a capire meglio il paese dove stai andando ad entrare.

Scegli bene il mercato dove vuoi entrare

Questo è un altro passo importante da compiere: dove vuoi veramente espanderti? E dove ti conviene farlo? Considera che i mercati più “evoluti”, ovvero quelli dei paesi sviluppati, potrebbero essere saturi di concorrenza, il che significa meno spazio per te e più impegno di tempo e denaro per cercare di entrarvi. Al contrario, i mercati nelle zone est e sud del mondo potrebbero essere meno sviluppati e più accessibili.

Ma tutto dipende, ovviamente, dal prodotto che vendi. In ogni caso, non escludere nulla.

Devi conoscere le regole del gioco

Per andare a vendere all’estero non devi avere necessariamente un e-commerce con tanto di azienda con sede all’estero, ma è fondamentale conoscere le norme che regolano le vendite online negli altri stati.

Non ci riferiamo all’analisi dei consumatori, di quella abbiamo già parlato, ma proprio al paese in sé: devi sapere in maniera puntuale tutto sulla burocrazia del paese, le tasse, le norme che regolano le importazioni e così via.

A seconda delle norme e delle caratteristiche di ogni paese, potresti avere dei limiti o dei vantaggi nel cercare di vendere lì, questa è una cosa che devi sapere e devi mettere in conto, prima ancora di iniziare concretamente a progettare la tua espansione.

Scegli per bene i prezzi

Sembra un paradosso, ma vendere all’estero agli stessi prezzi del mercato italiano è una follia, per due motivi principali.

Ci sono paesi in cui le stesse cose che in Italia costano 1 euro lì costano meno della metà, di conseguenza pretendere di voler vendere al prezzo italiano esclude a priori dalle vendite.

Allo stesso modo, se una cosa che in Italia costa 1 euro e all’estero costa mediamente 2, perché venderla a tanto di meno? O comunque, in questo modo avresti margine su cui giocare per andare a fare concorrenza sui prezzi guadagnare fette di mercato in maniera relativamente veloce.

Per conoscere bene i prezzi che puoi applicare, puoi sia studiare gli e-commerce concorrenti che già vendono in quel paese, sia andare a verificare di persona.

A seconda di questo dovrai ovviamente fare dei calcoli sull’effettiva convenienza di andare a vendere ad un costo più basso.

Analizza i metodi di pagamento internazionali

Paesi che vai, metodo di pagamento che trovi. Non in tutti i paesi c’è un metodo di pagamento standard per gli acquisti online, e devi avere la certezza di fornire all’utente esattamente il metodo di pagamento più usato nel paese, oltre ad alcune alternative minori.

Ad esempio, in Belgio si preferisce pagare con delle soluzioni nazionali come Bancontact piuttosto che con VISA o Mastercard, nei Paesi Bassi la prima soluzione di pagamento è iDEAL, mentre in Polonia sta andando molto forte il bonifico bancario grazie a Przelewy24.

Anche in questo caso, puoi studiare i concorrenti e vedere che metodi di pagamento offrono.

Studia bene le spedizioni

Riuscire a far arrivare un oggetto a casa dell’utente in brevissimo tempo è fondamentale e, a volte, fa tutta la differenza del mondo.

Certo è che devi offrire delle consegne veloci, soprattutto per non farti schiacciare da giganti come Amazon che, con il prime, ti garantiscono la consegna in un giorno lavorativo (ma non su tutti i prodotti). D’altra parte, se sei convinto di avere un buon prodotto, è un peccato farti fermare solo dalle spese e dalle tempistiche di spedizione.

In questo caso dipende molto dalla tua abilità e fortuna nel trovare un buon corriere, oltre che dalla tua abilità a proporre delle soluzioni di spedizione che possano risultare contemporaneamente comode e convenienti per l’utente, vantaggiose per te.

La promozione dei tuoi prodotti e del tuo brand all’estero

Ora che hai capito che si può fare, che conosci le leggi estere e che hai organizzato anche le spedizioni in maniera puntuale, puoi dedicarti alla promozione dei tuoi prodotti all’estero.

Partiamo dal presupposto che non è sufficiente solo far tradurre il sito, men che meno farlo fare da un  traduttore automatico o da una persona non madrelingua.

Quando vuoi vendere all’estero, la perfezione grammaticale e linguistica è fondamentale; immagina semplicemente di trovarti un sito web da cui stai acquistando qualcosa e in cui la descrizione del prodotto è scritta in italiano non corretto, o è ricca di errori. Termineresti l’acquisto?

Da un punto di vista della promozione, ricorda anche che all’estero non c’è solo Google, anzi. In Russia, ad esempio, il motore di ricerca più usato è Yandex, mentre il Cina è Baidoo. Negli Stati Uniti anche Bing ha una buona fetta di mercato (che comunque rimane piccola se paragonata a quella di Google, ma non per questo da scartare a priori), e non puoi ovviamente dimenticare i social, da Facebook a Twitter, ma anche LinkedIn, Instagram e così via.

Internazionalizzare un e-commerce, consigli finali

Andando a concludere questo articolo, possiamo dirti che andare a vendere all’estero è sicuramente una cosa emozionante e, se fatta bene, può portarti a dei fatturati non da poco.

Devi, però, studiare per bene il mercato di riferimento, non puoi lasciare nulla al caso e devi avere pazienza, oltre che convinzione che la tua intuizione sia giusta e ovviamente perseveranza.

Le possibilità ci sono, devi solo riuscire a coglierle.

One thought on “Espandere il tuo e-commerce all’estero: 8 consigli per farlo bene

  1. Aggiungerei soltanto una cosa all’articolo, per una buona strategia – ma che poi è qualcosa di assolutamente ovvio e scontato. La Nicchia – che di per sé è un aspetto di marketing generale – se sfrutta la giusta e buona nicchia, fidelizzando i clienti, senza aver pretese di diventare nel giro di 3 anni una Lobby, allora non si può che fare un buon mercato.
    Bell’articolo, attuale, molto attuale.
    Saluti da Sara.

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